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giovedì 26 settembre 2013

30 Imbarcazioni Sfidano la Tramontana: Circolo della Vela di Molfetta, Ottavo Trofeo Sancilio.


 
18 nodi di tramontana non fermano l’Ottavo Trofeo Sancilio. Sebbene sia stata ritardata la partenza per garantire che la gara si svolgesse in sicurezza e dopo aver verificato le condizioni meteo marine; domenica 22 settembre, dopo un lungo summit, gli Ufficiali di Regata della Federazione Italiana Vela, unitamente alla Capitaneria di Porto di Molfetta e al Comitato Organizzatore del Circolo della Vela Molfetta hanno dato l’ok per la regata.

“Un grande lavoro è stato fatto dagli uomini della Capitaneria di porto di Molfetta – ha dichiarato Ciccio Mastropierro presidente del Circolo della Vela di Molfetta, - che date le condizioni meteo marine hanno rafforzato i mezzi di appoggio”. “Le condizioni mare e vento hanno messo in discussione la fattibilità della gara ha continuato Mastropierro – ma dopo un’attenta valutazione abbiamo deciso di scendere in acqua e partire”.

Il vento di tramontana non annunciava a diminuire, anzi l’incresparsi delle onde ha costretto gli UdR a valutare personalmente al largo della costa con l’anemometro l’intensità del vento; ma l’entusiasmo degli armatori era alle stelle. Alle ore 11. 30 il briefing dei timonieri ha sciolto la riserva. “Questa gara si presenta molto impegnativa – ha esordito così il Presidente del Comitato di Regata – ma abbiamo deciso con moltissimi accorgimenti e con il supporto rafforzato della Capitaneria di Porto di far partire la regata.”

Non sono mancate le raccomandazioni degli UdR che hanno invitato gli armatori a stimare esperienza e possibilità di affrontare condizioni impegnative, infatti tempestivo è stato l’intervento della stessa Capitaneria che ha soccorso un’ imbarcazione che è andata in avaria .

Grazie a queste raccomandazioni la regata si è svolta con grande soddisfazione da parte degli oltre 30 armatori che bagnati e stanchi, hanno dimostrato di essere dei buoni marinai. Non è mancata la partecipazione di atleti giovani che indossando i giubbottini di salvataggio hanno partecipato ad un’esperienza entusiasmante tra le onde del litorale molfettese.

La Regata con partenza alle ore 12,43 si è disputata su un’unica prova nelle acque antistanti la città di Molfetta su un percorso a triangolo nelle acque tra il porto di Molfetta e la località “Torre Gavetone” per complessive 8 miglia marine.

La competizione si è corsa in tempo reale e compensato, nella classifica generale al primo posto: il Fetch IV di Scianatico Michele (LNI BARI) che ha tagliato il traguardo alle ore 13h 37m 13s, al secondo posto Jebedee di Antonio Macina (Cn Maestrale) e al terzo posto Marbea di Marcello Bellacicca del Circolo Vela di Giovinazzo, quest’ultimo, grazie al meccanismo dei compensi, è risultato il vincitaore del trofeo. Nella classe j24: il primo classificato è stato Jebedee di Antonio Macina seguito al secondo posto da Marbea di Marcello Bellacicca e L'Emilio di Compagnia del Mare. Nella classe ORC si sono classificate al primo posto Marbea, al secondo Fetch IV mentre Soft, a causa di avarie si è dovuta ritirare.

Nell’ordine di arrivo della veleggiata si sono classificati al primo posto Zucca di Michele Lavermicocca del Cus.Bari, il secondo posto è stato conquistato da Ambrosia di Gaetano Natale della Lega Navale di Foggia mentre al terzo gradino del podio troviamo Momas II di Nicola Summo del Circolo Vela di Molfetta. Le classifiche dei vari raggruppamenti sono disponibili sul sito internet del Circolo www.circolovelamolfetta.it.

Una gara entusiasmante che si concluderà con la premiazione che si svolgerà venerdì 4 ottobre, alle ore 19 presso la Fabbrica San Domenico.
 
 
 

mercoledì 26 gennaio 2011

LA FISICA DELLA VELA

Una barca a vela è un vero e proprio laboratorio di fisica galleggiante: e questo video lo dimostra: Per poter essere un buon velista sicuramente non occorre essere un esperto di fisica. Ma un po' di informazione su alcuni concetti non guasta. Come il teorema di Bernoulli ad esempio...

martedì 7 dicembre 2010

VELEGGIARE CON UN AFORISMA AL GIORNO



Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.
(Gibran)


Un grande pilota sa navigare anche con la vela rotta.
(Seneca)

Senza pilota barca non cammina.
(G. Verga)


Il genio senza ingegno è una barca senza remi
(Ugo Ojetti)


A volte ci sentiamo così fragili, così sballottonati nel tempestoso oceano della vita e ci domandiamo se la nostra piccola barca riuscirà mai a non essere inghiottita dai flutti e a raggiungere il porto. Eppure, se guardiamo nell'oscurità, possiamo distinguere la debole luce del faro e la lanterna del capitano del porto che, sfidando la violenza della tempesta, ci aspetta sulla banchina per accoglierci finalmente a casa. Che senso avrebbe allora lasciarsi andare dalle onde? Non sarebbe forse più logico stringere i denti e aggrapparsi a quell'unico appiglio per non sprofondare negli abissi della nostra lugubre e malinconica esistenza? Credetemi, ragazze, esiste sempre una via d'uscita. Un giorno riderete pensando alla buia notte in cui stavate per cedere alla ferocia della burrasca e al tetro richiamo di una tomba precoce.
(Y. Coppard) - tratto da "Un anno in questa scuola di matti'"


Pena del poeta......approdar su rive di cuori instabili, aridi al mover di parole, secchi... in intimi presagi e timorosi di chi sa che...Comè dura entrar in simili porti, ancor più duro il tirar di remi in barca, mollar di vele...girarne timone a cuor sensibile, che nulla preme a secondo fine ma solo cerca, l'animo scaldare...
(fabiodimiele) - tratto da caldadiforno!!


"Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto".
(Niels Bohr) Premio Nobel per la Fisica 1922 - Via: Gravità Zero

lunedì 20 aprile 2009

QUANDO I REMI NON SONO FATICA

Tratto da un articolo di Alberico Barattieri su The Daily Bit

Vi abbiamo già parlato del giro giro del mondo a vela virtuale che ha avuto un successo incredibile con 320 mila skipper virtuali e che ha visto in parallelo anche la Volvo Ocean Race ma alla Many Players non si sono seduti sugli allori ed insistono: ecco la traversata a remi dell'Atlantico.

La Bouvet Rames Guyane è una gara estrema ed appassionante: attraversare l'Oceano Atlantico da Saint Louis (Senegal) alla Guyana francese a remi, in solitaria e senza assistenza. Un'avventura che si gioca non solo sulla forma fisica e sulla resistenza psicologica, ma anche sullo sfruttamento delle correnti e del vento che unite alla tattica di gara determinano, alla fine dei 40-50 giorni necessari a compiere la traversata, il vincitore.

Nella versione virtuale tutte queste componenti sono presenti. Se si eccettua la forma fisica che logicamente può essere solo un valore virtuale e rollio, beccheggio ed umidità, tutto il resto è presente nella stessa forma in cui la vivono i concorrenti reali. Al momento i vogatori virtuali sono 95 mila ed i primi sono arrivati da 24 ore, con un paio di giorni di anticipo sul primo dei concorrenti reali.

Qui sotto potete vedere una video intervista ad uno degli skipper virtuali.