Vi abbiamo già parlato del giro giro del mondo a vela virtuale che ha avuto un successo incredibile con 320 mila skipper virtuali e che ha visto in parallelo anche la Volvo Ocean Race ma alla Many Players non si sono seduti sugli allori ed insistono: ecco la traversata a remi dell'Atlantico.
La Bouvet Rames Guyane è una gara estrema ed appassionante: attraversare l'Oceano Atlantico da Saint Louis (Senegal) alla Guyana francese a remi, in solitaria e senza assistenza. Un'avventura che si gioca non solo sulla forma fisica e sulla resistenza psicologica, ma anche sullo sfruttamento delle correnti e del vento che unite alla tattica di gara determinano, alla fine dei 40-50 giorni necessari a compiere la traversata, il vincitore.
Nella versione virtuale tutte queste componenti sono presenti. Se si eccettua la forma fisica che logicamente può essere solo un valore virtuale e rollio, beccheggio ed umidità, tutto il resto è presente nella stessa forma in cui la vivono i concorrenti reali. Al momento i vogatori virtuali sono 95 mila ed i primi sono arrivati da 24 ore, con un paio di giorni di anticipo sul primo dei concorrenti reali.
Qui sotto potete vedere una video intervista ad uno degli skipper virtuali.
In partenza lunedì 20 aprile da La Spezia la quarta edizione di "Fisica in barca".
Si tratta della prima tappa di una crociera scientifica che si concluderà a giugno a Trieste.
Una iniziativa promossa dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con Velisti per caso, il Cern e con la partecipazione di Enel coinvolgerà centinaia di studenti e porterà la fisica a circumnavigare l'Italia in barca a vela.
Protagonisti saranno proprio i ricercatori dell'Infn, gli studenti delle scuole medie superiori e Adriatica, il veliero di 22 metri reso famoso dalla trasmissione "Velisti per caso" con Patrizio Roversi e Syusi Blady.
Il tour 2009 partirà da La Spezia il 20 aprile, toccherà i porti di Civitavecchia (27 aprile), Napoli (30 aprile - 2 maggio), Catania (11 maggio), Bari (19-21 maggio) e si concluderà in giugno a Trieste (3-5 giugno).
Il programma prevede attività didattiche a terra e a bordo. Adriatica diventerà un laboratorio di divulgazione scientifica di fisica itinerante e la navigazione sarà lo spunto per mostrare come i problemi pratici dell'andar per mare possano essere risolti ricorrendo a principi e leggi fisiche di base. La barca offre, inoltre, l'occasione per discutere di alcuni grandi problemi della fisica moderna.
Si può, ad esempio, comprendere perché è necessario usare la teoria della relatività per avere una miglior precisione sulla posizione geografica (GPS), oppure scoprire che importanti e prolungati black-out nelle trasmissioni radio possono essere causati dai raggi cosmici. A bordo è inoltre installato un rivelatore di raggi cosmici realizzato dalla sezione Infn di Trieste.
Ad ogni tappa un gruppo di studenti, accompagnato dai fisici dell'Infn, salperà con Adriatica e il suo equipaggio e navigherà fino al porto successivo. Durante la traversata i ragazzi terranno un diario di bordo che sarà poi consegnato agli studenti della tappa successiva i quali, a loro volta, terranno nota della loro esperienza. Gli studenti sono selezionati sulla base di un quiz basato sulla rivista dell'Infn Asimmetrie (www.asimmetrie.it).
Sono oltre 1500 gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia che hanno partecipato alle edizione passate di Fisica in Barca, ideata nel 2005 dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
All'iniziativa è dedicato un sito internet dove potrete trovare aggiornamenti e approfondimenti. http://web.infn.it/fisicainbarca
Google lancia oggi la nuova release 5.0 del software Google Earth, il celebre programma che genera immagini virtuali 3D della Terra grazie a fotografie aeree e satellitari, ora in versione "Ocean".
Presentata in contemporanea in tutto il mondo direttamente dalla California Academy of Sciences di San Francisco CA. e scaricabile gratuitamente (per ora solo la versione inglese) permette a chiunque di immergersi e scoprire i segreti degli abissi marini e di conoscere gli effetti del riscaldamento climatico.
Google Earth 5.0 demo
Grande novità di quest'ultima versione del software di navigazione mondiale è la funzione di Google Ocean, accompagnata dalla "macchina del tempo", Marte in 3D e dalla possibilità di utilizzare tour personalizzati insieme alla funzione di "GPS Tracking", che ci permette ora di uploadare gli itinerari dai dispositivi GPS.
Gli appassionati di oceanografia inoltre possono visualizzare le mappe tridimensional dei fondali marinipresenti sul nostro pianeta direttamente dal proprio pc. La nuova versione del software contiene numerose informazioni e studi sui cambiamenti climatici e si avvicina sempre di più all'antico sogno degli ideatori di Google Earth: la mappatura digitale dell'intero pianeta.
Un lavoro immenso, quello del team di Ocean, sviluppato in due anni dietro il suggerimento dell'oceanografa Sylvia Earle e che comprende 20 livelli di contenuti con informazioni video, immagini e testi fornite da scienziati e oceanografi che mapperanno lo stato di salute degli oceani, le aree marine protette, i relitti di navi sommerse, e molto altro.
Intervista a Silvia Earle e John Hanke
Ricordiamo il vero scopo del progetto, che riguarda le attività scientifiche, come quella di "Census of Marine Life": una rete globale di ricercatori in più di 80 nazioni impegnata in un colossale censimento al fine di catalogare e illustrare la diversità, la distribuzione e l'abbondanza della vita negli oceani.
Il primo censimento della vita marina al mondo: passato, presente e futuro del pianeta che sarà rilasciato, grazie anche a Google, nel 2010.
Non dimentichiamo, infatti, che l'80% della vita sul nostro pianeta, quasi interamente ancora inesplorata, si trova nelle profondità dei nostri oceani!
Fonte: Google e Stanford.edu - Census of Marine Life